Parere Normativo – Esenzione IMU per immobili destinati ad attività didattica – Chiarimenti dalla Legge n. 199/2025
1. Introduzione / Premessa
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (c.d. “Legge di Bilancio 2026”) ha introdotto una norma di interpretazione autentica che chiarisce in modo definitivo e oggettivo le condizioni per qualificare come “non commerciale” l’attività didattica svolta da enti non commerciali, ai fini del diritto all’esenzione dall’Imposta Municipale Propria (IMU).
Questa disposizione risolve una lunga incertezza interpretativa, fornendo un criterio quantitativo e non più discrezionale per l’applicazione del beneficio fiscale, con un impatto diretto e positivo per numerose scuole paritarie.
2. Quadro Normativo di Riferimento
- Norma Originaria: L’articolo 1, comma 759, lettera g), della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, stabilisce l’esenzione dal pagamento dell’IMU per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali (di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del TUIR) destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive.
- Norma di Interpretazione Autentica: L’articolo 1, comma 856, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199, interviene per chiarire cosa si intenda per “modalità non commerciali” nel contesto delle attività didattiche. La norma stabilisce che:
“…le attività didattiche, svolte negli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si intendono svolte con modalità non commerciali quando il loro corrispettivo medio percepito è inferiore al Costo Medio per Studente (CMS) pubblicato annualmente dal Ministero dell’istruzione e del merito nonché dal Ministero dell’università e della ricerca.”
3. Analisi Operativa
La nuova disposizione introduce un test oggettivo e verificabile per accedere all’esenzione IMU. Le scuole paritarie che possiedono i requisiti soggettivi e oggettivi possono ora beneficiare dell’esenzione se superano la seguente verifica:
- Requisito Soggettivo: L’ente gestore della scuola deve essere un ente non commerciale ai sensi dell’art. 73, c. 1, lett. c) del TUIR.
- Requisito Oggettivo: L’immobile deve essere posseduto e utilizzato direttamente dall’ente per lo svolgimento dell’attività didattica.
- Nuovo Criterio di “Non Commercialità”: Il corrispettivo medio annuo richiesto a ogni studente deve essere inferiore al “Costo Medio per Studente” (CMS) ufficiale.
Per l’annualità scolastica 2025/2026, il valore di riferimento per la scuola dell’infanzia è stato fissato in € 7.204,38.
Pertanto, tutte le scuole dell’infanzia paritarie, gestite da enti non commerciali in immobili di loro proprietà, la cui retta media annuale per bambino è inferiore a tale soglia, hanno pieno diritto all’esenzione IMU.
4. Irretroattività dei Rimborsi
È fondamentale sottolineare un aspetto cruciale della norma. Il medesimo comma 856 precisa che la disposizione interpretativa “non si dà luogo al rimborso delle somme già versate”.
Questo significa che:
- L’esenzione può essere applicata per il periodo d’imposta in corso e per i futuri.
- Non è possibile presentare istanze di rimborso per l’IMU versata negli anni precedenti, anche se, sulla base del nuovo criterio, l’imposta non sarebbe stata dovuta.
5. Conclusioni
La Legge n. 199/2025 fornisce finalmente uno strumento chiaro e inequivocabile per l’applicazione dell’esenzione IMU alle scuole paritarie.
Si invitano pertanto tutti i clienti che gestiscono “Scuole dell’Infanzia Paritarie” (o altri ordini di scuola) in immobili di proprietà e che rispettano il criterio del corrispettivo medio inferiore al CMS, a intraprendere le seguenti azioni:
- Presentare formale comunicazione all’Ufficio Tributi del Comune di competenza, citando l’art. 1, comma 856, della Legge n. 199/2025, per richiedere l’applicazione dell’esenzione IMU a decorrere dal periodo d’imposta corrente.
Qualora doveste riscontrare difficoltà o atteggiamenti ostruzionistici da parte degli uffici comunali, Vi preghiamo di segnalarcelo tempestivamente. Lo Studio è a Vostra completa disposizione per assisterVi nella presentazione delle istanze e per ogni eventuale azione successiva.
Distinti saluti.
