Legge di Bilancio 2026 – Arriva la “Rottamazione Locale” per IMU, TARI e altri tributi.
Gentile Cliente,
con la presente circolare desideriamo informarLa di un’importante novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) in materia di tributi locali, che potrebbe rappresentare una significativa opportunità per la gestione delle posizioni debitorie.
La nuova normativa attribuisce per la prima volta a Comuni e Regioni la facoltà di istituire autonomamente procedure di definizione agevolata (o “rottamazione”) per i propri tributi e altre entrate.
Cos’è la Definizione Agevolata (Rottamazione)?
La rottamazione è una misura che consente ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti iscritti a ruolo versando unicamente l’importo originariamente dovuto (il capitale), beneficiando della cancellazione totale di sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Si tratta di uno strumento pensato per agevolare i contribuenti in difficoltà e, al contempo, facilitare la riscossione da parte degli enti.
La Novità Principale della Legge di Bilancio 2026
Fino ad oggi, gli enti locali non potevano attivare sanatorie in assenza di una specifica legge statale. La Legge di Bilancio 2026 rimuove questo limite, concedendo a Comuni e Regioni l’autonomia di deliberare proprie forme di definizione agevolata.
Quali Tributi ed Entrate Rientrano nella Sanatoria Locale?
La novità riguarda un’ampia gamma di carichi di natura locale, tra cui:
- IMU (Imposta Municipale Propria)
- TARI (Tassa sui Rifiuti)
- ICP (Imposta Comunale sulla Pubblicità) e diritti sulle pubbliche affissioni
- Canoni patrimoniali unici (es. occupazione suolo pubblico)
- Multe e sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada
- Tributi regionali (es. tassa automobilistica, addizionali IRPEF regionali non versate)
Attenzione: Resta esclusa da qualsiasi intervento l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP).
Come Funzionerà la Rottamazione Locale?
Ogni ente potrà decidere autonomamente le modalità della definizione agevolata, che potrà consistere in:
- Abbattimento totale o parziale di sanzioni e interessi di mora.
- Rateizzazione del debito residuo.
- Rinuncia agli oneri accessori e di riscossione.
È importante sottolineare un aspetto fondamentale: la rottamazione non è automatica. Per essere attiva, è necessario che l’ente locale (Comune o Regione) approvi un apposito regolamento che recepisca e disciplini la misura. In assenza di tale atto, nessuna sanatoria potrà essere applicata.
Limiti e Casi Particolari
La normativa prevede alcuni punti di attenzione:
- Accertamenti in corso: Gli enti potranno prevedere forme di definizione agevolata anche per situazioni in cui siano già in corso procedure di accertamento, consentendo di regolarizzare la posizione prima che il debito diventi definitivo.
- Criticità IMU: Per l’IMU sugli immobili del gruppo catastale “D”, la definizione agevolata potrà riguardare solo la quota di competenza comunale, escludendo la quota di spettanza statale.
- Crediti Esclusi: Non possono essere oggetto di definizione agevolata i crediti che l’ente locale ha già affidato per la riscossione all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (AdER).
Cosa Fare Ora?
Questa nuova disposizione apre scenari interessanti per la regolarizzazione di pendenze con gli enti locali. Tuttavia, l’effettiva applicabilità dipenderà dalle decisioni che ogni singolo Comune e Regione prenderà.
Il Supporto dello Studio Rositani
La frammentarietà delle decisioni locali richiederà un monitoraggio costante degli albi pretori dei Comuni di Vostro interesse. Lo Studio Rositani è già all’opera per:
- Monitorare le delibere dei Comuni e delle Regioni di Vostra competenza.
- Valutare la convenienza dell’adesione rispetto a eventuali contenziosi in corso.
- Predisporre le istanze di definizione agevolata per massimizzare il risparmio fiscale.
Vi invitiamo a contattare i nostri uffici per una verifica della Vostra posizione debitoria e per pianificare per tempo le eventuali richieste di adesione.
Cordiali saluti
