Riforma Riscossione 2026 – Al via il “Discarico Automatico” delle cartelle esattoriali inesigibili.

Gentili Clienti,

con l’inizio del 2026 è entrata pienamente in vigore una delle novità più rilevanti del Testo Unico della Riscossione (D.Lgs. 33/2025): l’applicazione dell’articolo 211 relativo al “Discarico automatico o anticipato” delle quote affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER).

L’obiettivo della norma è svuotare il “magazzino” del Fisco da oltre 537 miliardi di euro di crediti considerati ormai irrecuperabili, concentrando le azioni di recupero solo sulle somme effettivamente riscuotibili.

Di seguito analizziamo come funziona questo meccanismo e cosa comporta concretamente per i contribuenti.

1. Che cos’è il “Discarico” e come funziona?

Il discarico non è un condono tombale automatico per tutti, bensì una procedura amministrativa con cui l’Agente della Riscossione (AdER) “restituisce” la cartella esattoriale all’ente pubblico che aveva originariamente il credito (es. INPS, Agenzia delle Entrate, Ministeri), dichiarando l’impossibilità di riscuoterla.

Dal 1° gennaio 2026, le cartelle esattoriali vengono restituite all’ente creditore nei seguenti casi:

  • Discarico Automatico: Allo scadere del quinto anno successivo a quello di affidamento del carico, se AdER non è riuscita a riscuotere il credito.
  • Discarico Anticipato: Anche prima dei 5 anni, per i carichi affidati a partire dal 1° gennaio 2025, qualora AdER accerti formalmente:
    1. Il fallimento (o liquidazione giudiziale) del debitore;
    2. L’assenza totale di beni pignorabili o aggredibili;
    3. La mancanza di nuovi beni rispetto a precedenti tentativi di esecuzione rimasti infruttuosi.

2. Le tempistiche per i vecchi e nuovi ruoli

Il legislatore ha previsto anche la facoltà per gli enti creditori di richiedere ad AdER la riconsegna anticipata delle vecchie cartelle secondo questo calendario:

Data di affidamento del carico ad AdERQuando può essere chiesta la riconsegna
Prima dell’8 agosto 2024 (Vecchi ruoli)Dopo 24 mesi dalla presa in carico.
Dopo l’8 agosto 2024 (Nuovi ruoli)Tra il 24° e il 30° mese successivo alla presa in carico.

3. Cosa succede al debito dopo il “discarico”?

Questo è l’aspetto più importante per i contribuenti. Quando una cartella viene “discaricata” da AdER, il debito non si estingue automaticamente. L’ente creditore originario, tornato in possesso del credito, ha tre strade:

  1. Gestirlo in proprio: Tentare nuove azioni di riscossione se emergono elementi reddituali precedentemente occulti.
  2. Affidarlo a soggetti privati: Avviare la riscossione tramite societa esterne private.
  3. Metterlo a perdita: Procedere alla cancellazione definitiva del credito se il debitore risulta oggettivamente e permanentemente nullatenente.

(Il dibattito politico sta valutando l’introduzione di un vero e proprio condono tombale definitivo volto a cancellare in blocco le vecchie posizioni rimaste aperte tra il 2000 e il 2010. Sarà cura dello Studio monitorare l’evoluzione di questo specifico provvedimento.)

Il ruolo dello Studio Rositani

La riforma punta a fare chiarezza, ma rischia di generare confusione tra scadenze e passaggi di competenze tra AdER e singoli enti.

Lo Studio è a Vostra disposizione per una mappatura delle Vostre cartelle esattoriali pendenti. Questo ci permetterà di individuare:

  • Quali carichi sono giunti alla scadenza dei 5 anni e stanno per essere restituiti agli enti.
  • Quali posizioni possono essere definite tramite gli strumenti di rateizzazione ordinaria prima che l’ente creditore decida di attivare procedure di riscossione alternative e potenzialmente più aggressive.

Rimaniamo a disposizione per analizzare il Vostro estratto di ruolo aggiornato.

Cordiali saluti

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